|
|
 |
LA DONAZIONE DI MIDOLLO OSSEO
Il Centro Trasfusionale Dell'Ospedale L. Sacco è
abilitato per tipizzare i Donatori
di Midollo Osseo.
A cosa serve donare il midollo osseo?
Cos'è il midollo osseo utilizzato per il trapianto?
In che cosa consiste l'operazione di trapianto del
midollo osseo?
Chi può candidarsi come donatore di midollo
osseo?
A che cosa è sottoposto il donatore che viene
trovato compatibile con un paziente?
Come si fa a diventare donatori di midollo osseo?
Per informazioni
CONDIZIONI CHE ESCLUDONO DALLA
DONAZIONE DI MIDOLLO
A cosa serve donare il midollo osseo? 
Alcune malattie del sangue,
fra cui forme gravi di leucemia e l'anemia aplastica, possono trovare
possibilità di guarigione nel trapianto di midollo osseo. Si può
stimare che nella sola Italia circa un
migliaio di persone ogni anno, di cui quasi la metà bambini, potrebbero
trovare
beneficio da questo tipo di intervento, al quale, in molti casi non vi
è alternativa per vivere.
Nell'ambito familiare è possibile trovare talvolta un donatore "compatibile"
(fratello o sorella). Purtroppo, anche a causa del tipo di vita moderno,
il numero dei figli
in famiglia si riduce sempre più, assieme alla possibilità
di trovare il donatore nell'ambito
della famiglia stessa. Da qui la necessità di ricercare persone
disponibili, con un minimo
di sacrificio personale, a offrirsi come donatori di midollo osseo.
Cos'è il midollo osseo utilizzato
per il trapianto? 
Il midollo osseo utilizzato per il trapianto (detto in termine tecnico
"midollo emopoietico")
si presenta alla vista come sangue e viene prelevato solitamente dalle
ossa del bacino
(ossa iliache); esso svolge la funzione di produrre i globuli bianchi,
i globuli rossi e le piastrine. Il midollo osseo non è il midollo spinale.
In che cosa consiste l'operazione di trapianto del
midollo osseo?
L'operazione di trapianto del midollo osseo consiste in due fasi distinte:
la prima, durante
la quale il paziente viene sottoposto a chemioterapia e/o radioterapia,
ha lo scopo di
distruggere tutte le cellule midollari del paziente stesso (fra cui ovviamente
anche quelle
malate); la seconda consiste nel somministrare al paziente, mediante trasfusione,
il midollo osseo prelevato dal donatore. Le cellule midollari riescono
a trovare da sole la
strada per inserirsi al posto che compete loro ed iniziare a produrre.
In un periodo variabile normalmente tra una e due settimane dopo il trapianto
si incominciano a vedere i primi
risultati, con la comparsa nella circolazione sanguigna, di globuli bianchi
nuovi e
successivamente anche delle altre componenti del sangue (globuli rossi
e piastirne).
Chi può candidarsi come donatore di midollo
osseo?
Qualunque individuo di età compresa fra 18 (per motivi legali)
e 35 anni (per motivi medici), che abbia un peso corporeo superiore a
50 Kg, può essere un donatore di midollo osseo purchè, ovviamente,
non sia affetto da malattie del sangue o da altre gravi forme infettive
(AIDS, HIV, epatite...).
A che cosa è sottoposto il
donatore che viene trovato compatibile con un paziente?
Il prelievo di midollo osseo avviene in anestesia generale, con un intervento
della durata
media di circa 45 minuti. Durante l'anestesia viene prelevata, mediante
ripetute punture
delle ossa del bacino, la quantità necessaria di midollo osseo,
che è variabile in funzione
dell'età e del peso del paziente (mediamente circa 1000 cc). Dopo
il prelievo si preferisce
tenere il donatore sotto controllo per 12-24 h prima di inviarlo a casa
e si consiglia
comunque un periodo precauzionale di riposo di 4-5 giorni. Il rischio
correlato al prelievo
è essenzialmente quello anestesiologico ed è quantificabile in
circa 1:30/35.000.
Usualmente residua solo un lieve dolore nella zona di prelievo, dolore
che, all'uscita
dall'ospedale, si è di norma trasformato in un indolenzimento destinato
a sparire in pochi
giorni. Durante il prelievo di midollo viene di solito trasfusa una Unità
di sangue precedentemente prelevata al donatore stesso circa 1 settimana
prima.
Tale procedura garantisce al donatore l'assenza dei noti rischi di infezione
da trasfusione,
in quanto viene trasfuso con il suo stesso sangue. Il midollo prelevato
al donatore si
ricostituisce nell'arco di due settimane circa, riportando quindi il donatore
stesso nella
situazione di partenza, senza alcuna menomazione.
Come si fa a diventare donatori di midollo osseo?
Per diventare donatori di midollo osseo è sufficiente sottoporsi
al prelievo di un campione
di sangue (come per un anormale analisi) e firmare l'adesione al Registro
Italiano
Donatori di Midollo Osseo. I risultati delle analisi vengono poi inseriti
in un archivio
elettronico gestito a livello nazionale. In seguito, al riscontro di prima
compatibilità
con un paziente, il donatore sarà chiamato ad ulteriori prelievi,
sempre di sangue, per
definire ancora meglio il livello di compatibilità. Il donatore
di midollo osseo è un donatore
atipico, in quanto non è paragonabile al donatore di sangue che
con regolarità si sottopone
a prelievi, ma è un individuo che offre la propria disponibilità,
nel raro caso di compatibilità
con un paziente, a sottoporsi ad un prelievo fastidioso sì, ma non comportante
menomazioni.
Presso il nostro Centro sono stati tipizzati a oggi
3.340 Donatori, di questi 24 hanno donato il midollo.
Il donatore di midollo osseo è uno dei pochi donatori che, una
volta chiamato, ha la consapevolezza di poter contribuire al tentativo
di salvare la vita di un individuo ben
preciso, spesso un bambino.
Per effettuare il prelievo per la tipizzazione occorre
presentarsi presso il nostro Centro Trasfusionale dal lunedì al
venerdì dalle ore 7.30
alle ore 10.30 con codice fiscale e tessera sanitaria.
L'appuntamento può coincidere con la data prevista per la donazione
di sangue.
Per informazioni rivolgersi alla segreteria del Centro
Trasfusionale dell'Ospedale 
(Tel 02-39042293 oppure 02-39042506).
Ulteriori info. Scrivendo a hsos2000@tiscalinet.it
CONDIZIONI CHE ESCLUDONO DALLA DONAZIONE DI MIDOLLO

I criteri elencati sono enunciati dalla legge trasfusionale italiana n°
107 - 4 maggio 1990 e relativi decreti attuativi.
| Condizione |
Esclusione definitiva |
Sospensione Temporanea |
| Aborto |
|
1 anno |
| Agopuntura, foratura lobi narici, tatuaggi |
|
6 mesi |
| Allergie |
|
Stagionale |
| Bronchite cronica |
SI |
|
| Comportamento a rischio |
SI |
|
| Contatto con epatitici |
|
1 anno |
| Diabete (insulino-dipendente) |
SI |
|
| Epilessia |
SI |
|
| Gravidanza |
|
1 anno dal parto |
| Interventi operatori (in anestesia generale) |
|
6 mesi |
| Intossicazione alcolica |
SI |
|
| Ipertensione (oltre 180 sistolica e 100
diastolica) |
SI |
|
Malaria
- soggiorno in zona malarica senza profilassi
- soggiorno in zona malarica con profilassi |
|
3 anni dalla guarigione
6 mesi
3 anni |
| Malattie autoimmuni |
SI |
|
| Malattie cardiovascolari importanti |
SI |
|
| Malattie infettive in genere |
|
2 settimane |
| Babebiosi |
SI |
|
| Brucellosi |
|
2 anni |
| Chagas |
SI |
|
| Leishmaniosi |
SI |
|
| Toxoplasmosi |
|
2 anni (senga IgM) |
| Tubercolosi |
|
2 anni |
| Malattie tropicali |
|
3 mesi |
| Policitemia vera |
SI |
|
| Storia familiare di morbo di Creutzfeld-
Jacob |
SI |
|
| Trasfusioni |
|
5 anni |
| Trattamento con estratti di pituitaria
umana |
SI |
|
Vaccinazioni:
- con virus o batteri attenuati
- con batteri uccisi, virus inattivati, tossoidi
- per epatite a e b (senza esposizione)
- per rabbia senza esposizione - per rabbia con esposizione |
|
1 mese 48 ore se asintomatico
idem
idem
1 anno |
|
 |